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Grecia con il camper
APPUNTI di viaggio – LA GRECIA IN CAMPER – INVERNO 2001
Prefazione:
A chi non fosse turista del “plein air”, non importa se proprietario di un camper, di una roulotte o, e forse meglio, turista puro con tenda, capitasse di leggere questi “ricordi di un viaggio in Grecia”, indubbiamente penserebbe di avere a che fare con gente non normale.
Infatti per molti, ma non per tutti, per vacanza si intende “il soggiorno in un albergo o in un villaggio con “formula club” com’è oggi di moda.
Per gli appassionati del plein air, la vacanza è un’altra cosa. Io mi riferisco a questi “amanti” del turismo puro, a coloro che si preparano un viaggio o la vacanza per tempo, studiandolo con attenzione in ogni particolare, perché una volta partiti … nessuno ci ha in carico, curandoci e … magari anche coccolandoci, ... infatti noi non avremo nessuno a cui rivolgerci per lamentele o rimostranza per pecche organizzative del viaggio o per cattivi funzionamenti del mezzo di trasporto!!! Tutto dipende dalle nostre azioni e capacità organizzative.
Per un turista “fai da te” che, uno slogan pubblicitario chiamava giustamente con l’appellativo di “turisti liberi”, il viaggio comincia molto tempo prima del momento della agognata e a lungo pregustata effettiva partenza.
Infatti meta, periodo, soste e spese, sempre sono il risultato di attente ed approfondite “ricerche” fatte, quasi sempre, in collaborazione con tutta la famiglia, quando non anche con altri equipaggi con i quali il viaggio si svolgerà in compagnia. Molto spesso l’una cosa non si coniuga con l’altra e la scelta definitiva del viaggio è frutto di un’analisi a “mediazione collettiva”.
Individuata in fine la meta, comincia la preparazione del viaggio che spesso dura più del viaggio stesso; bisogna preparare per bene veicolo ed attrezzatura, a seconda di dove si è deciso di recarsi; infatti diversa è l’organizzazione di un viaggio a Capo Nord piuttosto che nel Sahara, od un tour della Gran Bretagna piuttosto che quello della Grecia; molta incidenza sui preparativi ha anche il periodo di effettuazione del viaggio, infatti diverso è farlo in estate piuttosto che in inverno … e così via.
Si comincia quasi sempre col cercare carte geografiche, studiare percorsi, luoghi turistici da visitare, musei con relativi orari e giorni di apertura, le località amene ecc.; consultare portolani, ricerca di campeggi ecc, cercando di calcolare le tappe, i tempi di percorrenza, le soste ed i tempi necessari alle visite e, talvolta, per le tappe di trasferimento più lunghe, persino i tempi di guida e di riposo di ciascun guidatore a bordo.
Speso un viaggio od una vacanza sono frutto di desiderio di evasione, o desiderio di conoscenza o, e più spesso, di desiderio di vacanza vera e propria. Nel viaggio che io sto per descrivervi invece la motivazione era un’altra.
A proposito, io mi chiami Franco Valerio e mia moglie si chiama Lucia; Lucia ha un lontano cugino che sposato con una simpatica cipriota, vive al Atene. Dinamica famiglia, tutte persone allegre ed estroverse, con i quali intratteniamo un reciproco rapporto di gradita frequentazione. Era da un po’ che non li si sentiva … quando ad un tratto, riceviamo con la posta, riceviamo da tal cugino, un invito a partecipare alle nozze della figlia più grande.
Abbiamo pensato immediatamente di unire “l’utile al dilettevole” come suol dirsi e, poiché eravamo già stati più volte in Grecia, senza però averla visitata tutta, abbiamo pensato di integrare le nostre conoscenze, abbinando la visita di posti per noi nuovi, al soggiorno ad Atene per le nozze indicate.
Il periodo in questione non era il più caldo anzi piuttosto freddino direi, … il matrimonio si celebrava i1 sabato 24 febbraio 2001 e poiché avevamo piacere di andarvi, la cosa non poteva rappresentare una grave pregiudiziale.
Si riunisce il “Consiglio di Famiglia” e … i nostri figli, due per l’esattezza, a causa di impegni di lavoro erano impossibilitati a partecipare. La cosa pur dispiacendoci, non ci spaventò, tanto che mia moglie ed io decidemmo di partire da soli.
Stabiliamo così l’itinerario: Joannina per il carnevale, ancora Kalambaka con le Meteore, Thessaloniki grande e bella città, già capitale dell’impero di Alessandro Magno, il Monte Olimpo con l’annesso Monastero di San Dionigi, la penisola di Elvia collegata all’Attica da un istmo ed alcune sue bellissime città, per poi infine recarci ad Atene e restarvi quattro o cinque giorni.
Fine di gennaio, effettuiamo per tempo le prenotazioni per il traghetto con la compagnia Blu Star: da Brindisi a Igoumenitsa il 15 febbraio col solo passaggio ponte ed utilizzo del camper service a bordo (traversata diurna), e da Patrasso (per i greci Patra) a Brindisi il 25 febbraio (traversata notturna) con cabina a due letti categoria superiore con servizi. Confermate le prenotazioni diamo il via ai preparativi del mezzo.
Il vecchio ed eccezionale Safari Ways su infaticabile Iveco 35.8 gemellato viene condotto in officina: cambi oli e cartucce (motore e cambio); filtri gasolio (+ 1 di scorta); controllo impianto frenante; sostituzione di una cinghia; verifica stato ammortizzatori e controlli e rabbocchi vari. (spesa 250.000).
Stazione di servizio: pieno di gas (bombolone per servizi), gasolio, rifornimento acqua oltre ad un energico lavaggio esterno.
Parcheggio sotto casa per opportuna pulizia interna, prove del generatore di corrente e degli impianti interni tutti; tutto OK, pronto per affrontare il viaggio.
Spesa per rifornimenti vari: minestrine, pelati e salsine varie, acqua minerale, oltre a pellicole e batterie varie ecc. siamo al 13 febbraio, tutto è pronto per la partenza; il giorno 14 è dedicato al controllo di tutto e ad un meritato riposo prima della partenza.
DESCRIZIONE DEL VIAGGIO
1° Giorno: Giovedì 15 febbraio 2001
Località: Conversano (BA) - Brindisi Porto - Igoumenitsa – Ioannina
Percorrenza totale: Km 221
Problematiche tecniche: Nessuna
Totale Speso e specifica: Traghetto A/R 2 passeggeri più camper (come sopra detto) L 950.000 –
2 pasti a bordo Drm 10.900 - Pane salato + pandolce Drm 950
Totale speso: L 950.000 + Drm 10.850 (pari a L 1.159.048)
Levataccia alle 05.30 e partenza x Brindisi porto imbarco previsto alle ore 08.00 e partenza alle 10.00– Tempo discreto mare molto mosso, vento moto forte di maestrale. 1° spiacevole sorpresa: Hanno cambiato luogo di imbarco, nessuno ci informa e non vi sono indicazioni e non vi è nessuno a cui chiedere dove sia previsto l’im- barco che scopriamo essere a Costa Morena parecchi km distante alla vecchia stazione marittima. Raggiungiamo Costa Morena con un po’ di fortuna. Le condizioni del mare peggiorano ed il vento si fa più teso e forte il traghetto è in ritardo ed entra in porto contem- poraneamente a noi. Le operazioni di attracco sono difficoltose e si dilungano non poco. Assenti le operazioni doganali e di polizia, imbarco rapido e ordinato; la nave è bella, pulita e ben tenuta e la cosa ci incoraggia a consumare il pasto nel ristorante della nave che per altro è stato abbastanza buon e ben servito. Per ingannare il tempo si è fatto un salto alle “slot machines” e con tanta fortuna abbiamo vinto il corrispondente in lire di 150.000. Usciti dallo Adriatico ed entrati nello Jonio, il mare si calma e la traversata ora più piacevole continua mentre noi riposiamo sdraiandoci comodamente sul letto basculante del camper ascoltando buona musica L’arrivo a Igoumenitsa avviene in perfetto orario, la polizia greca controlla soli i veicoli con targhe non europee, noi passiamo velocemente. Breve sosta per acquisto pane fresco e conoscendo la strada esco dalla città in direzione di Ioannina. La strada di montagna già brutta in estate diventa terribile di notte col ghiaccio ed i camion per la maggior parte turchi che viaggiano da pazzi. Il camper si comporta in maniera egregia, scalando montagne e curva dopo curva percorrendo la “Maledizione” così è chiamata quella strada arriviamo a Ioannina dove impazza un festoso carnevale, festività molto sentita in Grecia, che finisce per coinvolgere anche noi. Parcheggiamo in pieno centro. Ci assale un desiderio di “Souvlaki” tipici spiedini arrosto a base di carne di maiale avvolti nella “Pitta” (lontanamente paragonabile alla nostra pasta per pizze) con assieme patatine fritte, insalata, pomodori sale e “Zazziky” salsa a base di yogurt, una volta molto economici ed ora abbastanza costosi. Poi una volta placato l’appetito torniamo a visitare la città piena di gente in maschera ed in festa. Pernottiamo lì dove avevamo parcheggiato con la stufa che riscalda egregiamente il camper.
L’attraversata Brindisi Igoumenitsa Ioannina, il mattino del 16.02.2001

Il nostro camper imbarcato sul ponte aperto Il nostro camper è parcheggiato lì dove abbiamo dormito
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2° Giorno: Venerdì 16 febbraio 2001
Località: Ioannina Kalambaka
Percorrenza totale: Km 128
Problematiche tecniche: Nessuna
Totale Speso e specifica: Rifornimento gasolio Drm 10.400 – Alimentari Drm 2.780 – Ingressi alle Meteore Drm 1.600 –
Cena x 2 Drm 11.700
Totale speso: Drm 26.480 (pari a L 148.288)
Il gasolio in Grecia è reperibile dappertutto; il prezzo varia come in Italia a seconda delle compagnie e delle stazioni di rifornimento al cambio da L 1260 a L 1350; mentre l’olio motore è meglio portarlo dall’Italia. La partenza da Ioannina dopo aver fatto un giro panoramico della bella cittadina in camper. Il rifornimento di carburante presso una stazione di servizio dove ci consentono gentilmente il rifornimento idrico; la partenza lungo la maledizione alla volta delle Meteore che rivediamo con piacere. Non ricordavamo la maledizione già percorsa in estate, in inverno è chiaro il perché di tale nome. Ghiaccio, manutenzione inesistente, il rettilineo più lungo non supera i 10 metri un continuo saliscendi per percorrere 120 Km ci impieghiamo 4 ore con traffico assolutamente assente; si transita su ponti di fortuna in legno costruiti dal genio militare (forse della 2° guerra mondiale). Però il panorama e la bellezza selvaggia della natura ricompensano ampiamente la fatica e lo stress della guida Lungo la strada troviamo delle fontanine con acqua di sorgente assolutamente limpida e ghiacciata a tal punto da non poter bere. Cascatelle ghiacciate e ghiaccioli sono ovunque, ma noi ci fermiamo per una foto solo in vista di Kalambaka, quando abbiamo superato il tratto terribile. Dopo un po’ lo spettacolo delle Meteore davanti a noi ci ripaga ampiamente dello sforzo fatto per giungervi. Rivisitiamo la Grande Meteora (in foto) dove un sacerdote in perfetto italiano ci fa da guida, Varlaam, Agios Nikolaos, Agios Stefanos; lo spettacolo è veramente unico. Una nota di plauso al camper che procede senza sforzo alcuno su montagne e ghiaccio; gran veicolo l’Iveco! Ci rechiamo al campeggio Vrachos Kastraki, ma è chiuso. Un guardiano ci permette di effettuare le operazioni di scarico delle acque nere e grigie e ci consiglia un luogo per la sosta nelle vicinanze. Il gran freddo non ci incoraggia al passeggio per le strade deserte della cittadina. Così ceniamo in una taverna e poi il meritato riposo.

La strada ghiacciata nei pressi di Kalambaka Lucia “spezza” un ghiacciolo La Grande Meteora
3° Giorno: Sabato 17 febbraio 2001
Località: Kalambaka – Kozani - Thessaloniki
Problematiche tecniche: Nessuna
Percorrenza totale: Km 265
Totale Speso e specifica: Rifornimento gasolio Drm 9.700 – Pedaggio autostradale Drm 5.000 –
Totale speso: Drm 14.700 (pari a L 82.320)
Ci informano che la strada per Tritala è molto innevata decidiamo di trasferirci a Thessaloniki via Kozani, salendo più a nord su una strada molto più battuta e quindi si spera senza neve. Riprendiamo il viaggio il panorama è incantevole; fiumi limpidissimi, si vedono persino i pesci nuotare nell’acqua indubbiamente gelida. Una natura incontaminata con colori bellissimi si susseguono a paesaggi brulli, quasi lunari. Per nostra fortuna la giornata è bella con un sole tiepido che dona luccichii e riverberi accecanti. Sembra di essere nel paese delle meraviglie. Però le condizioni della strada, molto battuta da camion turchi, rumeni, greci e Dio solo sa di dove altro sono così cattive che la media di marcia sfiora appena i 25 Km/h. In itinere trovata un’ansa su un bel fiume, decidiamo di pranzare Riprendiamo dopo pranzo la strada per Thessaloniki. Strade indicibilmente maltenute e con un criterio di costruzione da anni ’50Arranchiamo sulle ripide salite, il motore ruggisce per gli sforzi cui è sottoposto però procede senza dar segno di problemi. Rapaci di grandi dimensioni solcano spesso il cielo volandoci vicino, segno che non temono l’uomo. Lungo il percorso sono innumerevoli le fontanine ma rare le stazioni di servizio. Spesso la strada diventa terra battuta e fango. E’ ormai notte quando vediamo un’insegna che indica la presenza di un’autostrada per Thessaloniki. Un’ovazione accoglie la novità. Prendiamo la deviazione per entrare in autostrada. Non vi sono caselli di ingresso e siamo i soli a percorrerla … il perché lo capiamo dopo 15 km l’autostrada è in costruzione e spesso vi sono lunghi tratti in terra battuta pericolosissimi da percorrere. Vi sono però diversi paesini caratteristici lungo il percorso; la stanchezza incomincia a farsi sentire. Ancora un segnale di autostrada la intraprendiamo con sospetto, ma questa volta ci sbagliamo. Percorsi 20 km circa il casello del pedaggio 5.000 Drm (circa 26.000) ci vengono imposte e senza ricevuta! Un traffico caotico ci accompagna sino al centro della bellissima città illuminata a giorno e piena di addobbi carnascialeschi, brulicante di gente e di auto.Cerchiamo di chiedere informazioni circa un campeggio, ma ogni tentativo di fermata si trasforma in strombazzate di protesta, siamo così costretti a seguire la fiumana del traffico. Non che la cosa ci dispiaccia molto, la città è veramente bella e viva; negozi eleganti e ben forniti si susseguono sui lati del grande viale; il parcheggio è un miraggio … ad un tratto il black out! La città piomba nel buio assoluto, il traffico già caotico impazzisce … I vigili cercano di fare del loro meglio, ma il caos è assoluto sembra di essere ad Instanbul nell’ora di punta. La cosa ha del ridicolo; ci ritroviamo non so come incanalati sul bel lungomare di Thessaloniki in direzione opposta a quella desiderata, quando ad un tratto un furgone segnala di voler uscire da un parcheggio... Dio sia lodato!!! Ne prendiamo noi il posto. Dopo qualche minuto torna l’elettricità e ci accorgiamo così di essere sulla strada parallela a quella che d’arrivo, accanto al grande monumento equestre di Alessandro Magno che aveva questa città per capitale del suo sconfinato impero. Decidiamo di cenare e pernottare lì.

Il monumento equestre di Una via del centro Uno scorcio della chiesa Uno scorcio delle Mura megalitiche
Alessandro Magno di Thessaloniki di Santa Sophia di cinta della città
4° Giorno: Domenica 18 febbraio 2001
Località: Thessaloniki
Problematiche tecniche: La pompa acqua, peraltro sostituita prima della partenza, resta attaccata; non riuscendo a ripararla la disinseriamo dal quadro generale dalla centralina.
Percorrenza totale: Km ---
Totale Speso e specifica: Quattro pasti in Taverna Drm 30.350 –
Totale speso: Drm 30.350 (pari a L 170.000)
La giornata è dedicata alla visita della bella Thessaloniki; visitiamo svariate chiese, musei, risaliamo la colina ove delle splendide mura megalitiche merlate con diverse torri cingono quella che in passato era la città medievale. La giornata è riscaldata da un tiepido sole, - la gente brulica per strada; noto però tanti barboni che dormono -in giacigli di fortuna. Vi è o una grande agiatezza o tanta miseria; le auto lussuose abbondano come i poveri che però non mendicano come da noi. L’ordine e la pulizia imperano dappertutto; non posso fare a meno di notare che i prezzi rispetto a pochi anni prima sono più che quintuplicati, superando spesso i nostri costi. La vita costa oggi tantissimo, anche più che da noi con la sola esclusione dei carburanti.Gli stipendi sono ora equiparati ai nostri, non così le pensioni degli anziani che spesso sono costretti ad una dura indigenza … Anche la Grecia una volta famosa per la |economicità si adegua all’Europa.Dormiamo ancora sul lungomare

Thessaloniki, una scorcio del lunghissimo bel lungomare. Ancora il monumento equestre di Alessandro Magno
da un’altra angolazione.
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5° Giorno: Lunedì 19 febbraio 2001
Località: Thessaloniki - Litohorou
Problematiche tecniche: La pompa acqua; non riusciamo a trovare un centro assistenza.
Percorrenza totale: Km 98
Totale Speso e specifica: Rifornimento Carburante Drm 15.450 - Due pasti in Taverna Drm 21.500 – Pedaggio Drm 1.500
Totale speso: Drm 38.450 (pari a L 215.320)
Tutta la giornata è dedicata allo shopping e al completamento della visita della città.Nel tardo pomeriggio dopo aver fatto rifornimento di carburante ed acqua, la partenza per Litohorou cittadina ai piedi del mitico Monte Olimpo. Lasciato a malincuore Thessaloniki ci dirigiamo verso l’autostrada che porta ad Atene.Al casello autostradale questa volta il pedaggio si paga all’ingresso e preparo le 5.000 Drm, ma con mia meraviglia l’esattore me ne chiede 1.500 dandomi regolare ricevuta non richiesta!!! Le autostrade greche sono uniche Lavori in corso ti costringono nei soliti tratturi di campagna. Per percorrere meno di 100 km impieghiamo 2 ore! Il che è tutto dire!! Comunque arriviamo a Litohorou; un bel paesino di montagna somigliante molto ai nostri. Lindo, accogliente e … carissimo!!! Una cena per nulla speciale in una taverna modesta, costa 21.500 Drm. Non essendoci campeggi, parcheggiamo nei pressi della stazione di polizia per il pernottamento; il freddo fuori è pungente.

Litohorou: Il parcheggio nei pressi del comando di polizia. Il Monte Olimpo innevato fotografato da Litohorou.
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6° Giorno: Martedì 20 febbraio 2001
Località: Litohorou - Monte Olimpo – Glifa traghetto x Agiokambos - Loutra Edipsou – Limnos
Problematiche tecniche: La pompa acqua; non riusciamo a trovare un centro assistenza.
Percorrenza totale: Km 298
Totale speso e specifica: Carburante Drm 10.000 -2 dolci Drm 1.450 - Alimenti Drm 8.500 –Autogrill 2 pasti Drm 7.500
Traghetto camper più 2 adulti Drm 12.800 – Cena x 2 a Limnos Drm 13.550
Totale speso: Drm 53.800 (pari a L 301.280)
Al mattino il costo della colazione ci stupisce 2 dolci paragonabili ai nostri cornetti ci costano 1.450 Drm (+ di L Mar 8.000). I prezzi della verdura e della frutta sono paragonabili a quelli di Montecarlo; uno assurdo per la Grecia che io ricordavo. CI accingiamo a scalare il mitico Monte Olimpo dimora degli Dei, quante reminiscenze scolastiche. La strada è terribile … uno sterrato con innumerevoli frane, il ghiaccio è molto insidioso, ma il desiderio di salita vince tutte le difficoltà; percorrere 18 km ci costa 2 ore … ma ne è valsa la pena! La foresta è lussureggiante, il monte imponente, lo spettacolo naturale incomparabile. Molte le fontanine con acqua sorgiva ghiacciata, ne approfittiamo per far rifornimento. Il freddo lo si può tagliare col coltello!!! Peccato che un posto così bello sia in uno stato di quasi abbandono!!! La discesa è meno faticosa e ci dirigiamo al bellissimo monastero di San Dionigi, dove le donne, come in molti monasteri greci, non sono ammesse. Lucia mi aspetta con tutte le altre donne fuori, nei pressi del negozietto dei souvenir. Nella chiesetta affollata si celebra la messa, è strana la presenza dei soli uomini; un denso profumo di incenso colpisce l’odorato, ma la bellezza della chiesetta è abbacinante; non uno ma tre sacerdoti officiano sull’altare una messa cantata. Aspetto che la funzione finisca e mi permettono di scattare poche foto. Riprendiamo prima l’autostrada in direzione sud; consumiamo il pranzo in un autogrill e poi la strada normale. Il tempo è bello e le strade manco a dirlo terribili; poiché decidiamo di visitare Elvia, ci dirigiamo alla volta di Glifa dove un traghetto ci porterà ad Agiokambos, sulla costa opposta, dove arriviamo alle 20.00. Una pioggia sottile e fitta ci accoglie allo sbarco. Lungo la costa arriviamo a Limnos. Tutta la zona da noi attraversata con la bella stagione deve essere veramente bella, ma ora col freddo è quasi deserta. Tutto è chiuso salvo qualche Taverne o localini tipici dove servono i famosi souvlaky. Tutti i camping sono ovviamente chiusi. Decidiamo di trovare un posticino tranquillo per passare la notte, trovatolo parcheggiamo e non avendo voglia di cucinare, andiamo a piedi alla ricerca di un posticino dove cenare. Troviamo un lindo localino con un po’ di gente entriamo e ceniamo a base di souvlaky e carne alla brace; la cena è stata buona ma … cara! Dopo cena dritti a nanna.

Monastero di San Dionigi Il camper in cima all’Olimpo (notare la strada, qui già buona)

Ancora un momento della non facile salita sull’Olimpo Sul traghetto da Glifa ad Agiokambos
7° Giorno: Mercoledì 21 febbraio 2001
Località: Limnos - Kirinthos – Prokopi – Nea Artaki – Chalkida – Atene
Problematiche tecniche: La pompa acqua; non riusciamo a trovare un centro assistenza.
Percorrenza totale: Km 248
Totale speso e specifica: Carburante Drm 16.500 - Alimenti Drm 8.500 –Autogrill 2 bevande Drm 3.500
Totale speso: Drm 28.500 (pari a L 159.600)
Siamo andati a letto con il rumore della pioggia sul tetto del camper che ci faceva da nenia. Ci siamo alzati al mattino che la pioggia si era trasformata in nevischio. Nel camper si sta ben caldi, ma i vetri sono bagnati dalla condensa provocata dalla differenza di temperatura, mi tocca asciugare. Mi accorgo che il parabrezza dal di fuori è ghiacciato; strano clima, il giorno prima un sole quasi estivo, oggi il ghiaccio. Il camper si mette in moto al primo tentativo, lo lascio in moto per tutto il tempo che ho impiegato a eliminare condensa interna e ghiaccio esterno. Decidiamo di partire alla volta di Atene; il mare è agitatissimo ed il servizio traghetti è sospeso. Dobbiamo andare via terra, fatta la colazione ci mettiamo in movimento. La costa è bellissima, paragonabile alla nostra Costiera Amalfitana, il vento ed il mare flagellano le spiagge, non incontriamo nessun veicolo. Lasciata la costa prendiamo le mosse per Kirinthos nell’interno di Elvia, ormai ci muoviamo sulla neve, e più ci inerpichiamo sull’unica strada per altro di montagna, più nevica. Il camper procede senza nessuna fatica, la strada già terribile per di se stessa è preoccupante per la neve. Il camper però va a meraviglia. Passiamo Kirinthos senza aver avuto problemi di sorta, ci dirigiamo verso Prokopi. La strada segue una foresta fittissima il paesaggio è bellissimo. Arrivati a Prokopi ci fermiamo un po’ per far provviste; acquistiamo della carne che sarà tanto buona da dispiacerci di non averne presa di più. La velocità media non supera i 25 km/h e sarebbe già buona in condizioni normali. A Nea Artaki comincia la discesa verso il mare e la neve torna ad essere pioggiarellina fitta fitta. Desideravamo visitare Chalkida che mi avevano indicato come città bellissima. Lì giunti però il freddo pungente ed il forte vento non incoraggiano la discesa dal camper. Giriamo la città in lungo ed in largo percorrendo il lungomare in tutti i modi, ci addentriamo anche nel paese vecchio fin dove possibile; in estate deve essere veramente una città stupenda. Cale, porticcioli turistici, spiagge, locali notturni e di ogni tipo di divertimenti si susseguono senza fine. E? tardo pomeriggio quando percorrendo l’istmo che collega Elvia all’Attica e ci immettiamo sull’autostrada che porta ad Atene. Il traffico si fa ora sostenuto, il tempo migliora, non piove più e si può mantenere un’andatura veloce. 20 km ca. prima di arrivare ad Atene scorgiamo un autogrill della stessa catena italiana, la curiosità ci spinge a fermarci. E’ organizzata in maniera diversa dalle nostre, è in realtà, un immenso negozio di giocattoli con grandissime sale giochi ed un piccolo self service con annesso bar, prendiamo 2 espressi e riprendiamo la marcia. Mancano pochi minuti alle 20 quando entriamo in Atene; conosciamo perfettamente la città essendoci stati più volte ed avendola completamente esplorata. Mi dirigo direttamente a
Gliphada a sud della città, nei pressi dell’aeroporto, zona di divertimenti molto frequentata dagli ateniesi, dove conosco un bel camping della EOT, il ministero del turismo ellenico. Li ci assegnano una piazzola con tutti i comfort. Una doccia ristoratrice e in autobus ci rechiamo in città. La serata si conclude a casa dei cugini con feste e tanti … Ti ricordi … e … come sta …! Rientriamo a notte fonda in campeggio, mentre a Gliphada sembra essere pieno giorno per il pullulare di gente e sfolgorio di luci degli innumerevoli locali in pieno esercizio. Stanchi andiamo a dormire.
8° Giorno: Giovedì 22 febbraio 2001
Località: Atene - Costa di Apollo – Capo Sounio
Problematiche tecniche: La pompa acqua; ci rechiamo ad un centro assistenza, ci consigliano la sostituzione asserendo che la nostra … non è nuova; rinunciamo rinviando al nostro rientro.
Percorrenza totale: Km 128
Totale speso e specifica: Carburante Drm 10.000 – Biglietti bus 20 x 150 = Drm 3.000 – Cena alla Plaka Drm 25.000
Totale speso: Drm 28.000 (pari a L 156.800)
Al mattino ci sveglia il rumore assordante degli aerei che atterrano e decollano in continuazione nel vicino aeroporto. La giornata è bella, il sole risplende facendoci dimenticare la neve del giorno prima. Decidiamo di tornare a Capo Sounio a rivedere quello che i greci pomposamente definiscono “il tramonto più bello del mondo”. Così messo in moto il camper percorrendo la bella Costa di Apollo in un’ora circa arriviamo a Capo Sounio dove il bel tempio di Poseidone troneggia sulla collina alle cui spalle al tramonto il sole pare che si tuffi in mare dando un effetto veramente unico. Pranziamo in camper ed in serata rientriamo al camping di Gliphada. Per nulla stanchi, con il bus pubblico ci rechiamo alla Plaka, il quartiere turistico di Atene dove decine taverne offrono la cena con spettacolo per turisti. Ceniamo ci divertiamo ma, ci accorgiamo che i prezzi rispetto alla volta precedente, sono saliti alle stelle anche qui e rientriamo al camping in bus.

Capo Sounio: Il tramonto Capo Sounio: Altri resti archeologici con la luce del tramonto

Capo Sounio: Il Tempio di Poseidone di giorno La serata alla Plaka: Il momento dell’immancabile Sirtaki.
9° Giorno: Venerdì 23 febbraio 2001
Località: Atene: Licabetto – L’Acropoli - Psirì – (in bus pubblico e funicolare)
Problematiche tecniche: La solita pompa acqua.
Percorrenza totale: Km ---
Totale speso e specifica: Funicolare Drm 1000 – Ingressi a muse e zona archeologica Drm 2.400
Totale speso: Drm 3.400 (pari a L 19.000)
Al mattino ci svegliano i nostri parenti venuti al camping perché noi ci eravamo a loro dire eclissati; lamentano il fatto che noi si facci “i turisti” ignorandoli, promettiamo che avremmo pranzato da loro ed approfittiamo per farci accompagnare sino al centro di Atene. Ci parlano di Psirì, quartiere di Atene che io conoscevo per “pericoloso” e mi dicono che è stato completamente “ripulito” e cambiato in zona turistica tipo la Plaka, solo che le bancarelle sono sostituite da negozi a volte eleganti. Ci ripromettiamo di visitarlo. Ci facciamo lasciare all’ingresso della funicolare che porta in cima al Licabetto, altro posto turistico per eccellenza, altra passeggiata ed ancora notiamo che i prezzi sono lievitati in maniera abnorme; pensiamo: “Addio Grecia economica dei bei tempi” infatti gli operatori lamentano un calo vertiginoso nella presenza dei turisti. Rivisitata la zona del Licabetto, col bus ci rechiamo a pranzo a casa dei cugini. Dopo pranzo ci accomiatiamo per recarci all’Acropoli, dove nel Museo Nazionale sono visitabili nuovi reperti appena restaurati. Che incanto, notiamo che nel punto più alto del Partendone svetta orgogliosa la bandiera Greca. Finita la visita ci rechiamo a piedi nel quartiere di Psirì poco distante tutto è cambiato, i negozi sono tanti pieni di merce a saldi, ma desolatamente senza acquirenti. Noto ancora la presenza di tanti barboni, molti più che altrove. Intanto si è fatta sera, rientriamo in campeggio.

Il Monte Licabetto che domina Atene L’Acropoli fotografata dalla Plaka

Acropoli: La Bandiera Greca Reperti archeologici in mostra al Museo Nazionale

10° Giorno: Sabato 24 febbraio 2001
Località: Atene: Passeggiata in centro e celebrazione nozze.
Problematiche tecniche: La solita pompa acqua.
Percorrenza totale: Km ---
Totale speso e specifica: Souvlaky Drm + bevande Drm 2800 (non si indicano le spese per souvenir e regali in quanto non pertinenti) Totale speso: DRM 2.800 (pari a L 15.700)
Al mattino sbrigate le solite faccende ci trasferiamo in bus al centro. Devo acquistare dei rullini fotografici; anche questi costano moto più che in Italia … pazienza. Ci dirigiamo in centro dove, nei pressi di Piazza Omonia, scopriamo una fabbrichetta di manufatti in cotone con annesso negozio vendita che mette in vendita articoli tanto belli che non resistiamo alla tentazione, approfittando anche dei saldi che ne approfittiamo per comperare regalini a parenti ed amici in Italia. Poiché la sera “siamo di banchetto” per pranzo consumiamo due souvlaky all’aperto alla Plaka. Nel pomeriggio accompagno mia moglie Lucia, dal parrucchiere poi rientriamo in campeggio e ci prepariamo alla festa che durerà sino all’alba. Un matrimonio in Grecia è cosa ben diversa che in Italia; dalla cerimonia religiosa al banchetto, dai balli ai brindisi, dalle innumerevoli portate ai vini … ha molto sapore di orientale, ma noi ai greci guai a dirlo!!!
All’alba rientriamo e siamo così stanchi da non riuscire a dormire bene anche per i rumori che l’aeroporto vicino comporta.
11° Giorno: Domenica 25 febbraio 2001
Località: Atene – Patrasso
Problematiche tecniche: La solita pompa acqua.
Percorrenza totale: Km 235
Totale speso e specifica: Rifornimento carburante Drm 18.000 (ripetiamo il pieno prima dell’imbarco) – Pedaggio autostradale Drm 2.000 – Cena a bordo Drm 11.200 (pari a L 174.800)
Alle 08.00 decidiamo di andare a rivedere il cambio della guardia che non sarà come quello di Londra, ma è molto bello ugualmente. Preso il solito bus scendiamo proprio a pochi metri dal Palazzo del Parlamento Greco. La giornata è veramente bella, il caldo è quasi insopportabile, quasi tutti sono in maglietta e camicia a maniche corte, noi invece sudiamo. Lo spettacolo del cambio della guardia è ancora più bello di come lo ricordavo. Ritorniamo a casa dei cugini, ci accomiatiamo, ci accompagnano al camping e poiché scopriamo che hanno pagato il nostro conto, non ci è dato sapere con esattezza la spesa che, presumiamo si debba aggirare sulle Drm 7.000 x giorno. Rimettiamo in moto il camper, riattraversiamo tutta Atene per immetterci sull’autostrada che via Canale di Korintho porta a Patrasso. Ovviamente autostrada è un eufemismo … ma tant’è! All’arrivo a Patrasso le sorprese; la prima è che a Patrasso impazza il carnevale e per raggiungere il porto è stata un’impresa veramente ardua!!! La seconda è che la nave della Blu Star da noi prenotata e per la quale avevamo i biglietti … non partirà per ignoti motivi! Ci viene proposta dagli agenti di detta compagnia in alternativa la partenza con un’altra nave; accettiamo perché per impegni di famiglia dovevamo essere per forza a casa il giorno successivo. Ci cambiano i biglietti. Arrivati al molo vediamo una vecchia nave che sembra una carretta del mare, il sospetto di essere stati imbrogliati diventa certezza … ma quando si viaggia, bisogna accettare anche questo. Saliti a bordo però il gentilissimo personale di borgo ci sistemano in una cabina principesca e scopriamo che l’apparente carretta del mare è in realtà una nave datata ma tenuta con una cura e pulizia tale da farla apparire una nave di lusso. Alle 20.00 precise la partenza. Consumiamo la cena al ristorante di bordo e poi dritti a letto. La notte passa in comoda navigazione. Il mattino dopo alle 07.30 con più di un’ora di anticipo arriviamo a Brindisi. Il rientro a casa a Conversano è presto fatto. Finisce così questo viaggi e … stiamo già pensando al prossimo in Francia o Spagna!!!

Atene Palazzo del Parlamento: Alcuni momenti del cambio della guardia.
Riepiloghi: Totale speso calcolato ed indicato in L 2.852.156 - Totale Km percorsi: 1.225
Impressioni e suggerimenti finali:
La Grecia non è più sinonimo di vacanza economica, anzi tutt’altro. Nel limite del possibile, per risparmiare, approvvigionarsi in Italia di tutto quanto non sia deperibile. Il cibo in Grecia è monotono, dal nord a sud … sempre la stessa minestra, non esistono specialità diverse come altrove. Il caffè Greco è polvere bollita in acqua e servito col mestolino in un bicchiere, guai a mescolarlo!!! Molti italiani non si adattano ad altre cucine; costoro farebbero bene a limitare i propri viaggi all’interno dei nostri piatti … pardon volevo dire confini. Quando si va all’estero bisogna essere pronti ad accettare la cucina e sopratutto le avversità e problematiche che si presentano, magari ridendoci su e prendendo la cosa con un pizzico di ironia. Le condizioni stradali e la tipologia delle stesse in Grecia consentono andature con medie lontanissime da quelle facilmente ottenibili in Italia, le strade sono come le nostre … ma nel dopoguerra; per tanto, spesso, la media si mantiene attorno ai 25/30 km/h. Considerare la cosa nel calcolare i tempi di percorrenza. L’acqua in Grecia ha una peculiarità non riscontrata altrove: è così leggere e pura che bevuta non toglie la sete ed usata per lavarsi … è come fare un bagno tonificante, si ha l’impressione che rigeneri la pelle. Per gli acquisti alimentari usare gli ipermercati esistenti in quasi tutte le periferie delle grandi città. La carne in Grecia è squisita, quella ovina e caprina in particolare. Non mancare di assaggiare i “souvlaky” reperibili dappertutto al costo variante tra le 400 e le 500 dracme. Lo yogurt greco è il migliore del mondo specialmente quello di pecora. Nel complesso comunque la Grecia val bene un viaggio, meglio se in più equipaggi e … se in estate!
Ciao a tutti.
francesco valerio
franco.valerio@libero.it
Grecia in Camper anno 2003
PREMESSA
OBIETTIVO: conoscere il Peloponneso e svernare un pò
MEZZO: Camper CI Turistico 320 del 1990 Ford motore benzina/GPL con due piccoli gavoni esterni sul retro.
EQUIPAGGIO: Due pensionati Nadia e Sandro rispettivamente dal Friuli e dal Veneto
PERIODO: Gennaio 2003
COSTI: Alla fine si riporta una tabella riassuntiva relativa a ogni giorno dove le spese sono ripartite in: carburante, market (spese e/o ristorante) , dormire (camping o parking), extra (musei, traghetti)
INFORMAZIONI: PRIANS@LIBERO.IT oppure sul sito HTTP://MEMBERS.XOOM.IT/SAPRI oppure HTTP://PRIAN.FREEWEB.SUPEREVA.IT in tale siti ci sono ulteriori informazioni soprattutto per quanto riguarda i distributori GPL
SINTESI
ORARI
La Grecia è più avanti di 1 ora quando qui sono le 8 in Grecia sono le 9. Basandosi sull'ora locale le attività iniziano tardi. Fino alle 8 del mattino non c'è traffico, nei negozi si va verso le 10. Il massimo della attività nei paesi , si ha verso le 17.00, all'imbrunire fino alle 20
I negozi nel pomeriggio aprono tardi, alle 16.00, però tengono aperto fino a tardi. Alla domenica ho sempre trovato distributori aperti e molti piccoli Market.
CARBURANTE
I distributori sono numerosi e spesso aperti anche alla domenica. Ci sono tre benzine disponibili (rossa, verde, gasolio) ed ognuna (in alcuni distributori) in versione PLUS.
La verde normale 0.75 euro verde PLUS 0.78
La rossa normale 0.80 euro rossa PLUS 0.85
Gasolio normale 0.68 euro gasolio PLUS 0.70
Fa eccezione la V-Power della Shell che in versione normale vale 0.83 euro ed in versione Racing 1.08 euro.
MARKET e NEGOZI
La globalizzazione tipica europea (supermercati alla francese e discount alla tedesca) qui è limitata per cui la spesa si fa nei negozi più o meno grandi etichettati come Market. Si nota invece una globalizzazione per quanto riguarda gli articoli, quello che trovi in Italia lo trovi anche nel Peloponneso.
Differente è il discorso per la verdura in quanto qui trovi solo verdura di stagione ed a prezzi discretamente elevati ed a qualità bassa.
Basso il prezzo per le arancie e le patate.
PESCE
Difficilmente si riesce a comperare il pesce dal peschereccio come si faceva 10 anni fa però nei paesini di mare ci sono sempre dei negozietti che comunque vendono il pescato della giornata.
In gennaio il pescato è di taglia piccola (sardine e frisse) oppure polipi e totani che in camper è diffice cucinare.
Per strada si può trovare l'ambulante che con il suo APE vende pesce, ma il pesce è sempre lo stesso.
Qualche volta ho trovato dei tonni da kilo a 7 euro molto buoni.
LA GUIDA
Pensavo peggio. Usano il clacson molto meno che nel nostro sud Italia e questo fa pensare ad una guida meno isterica.
Sono comunque meno rispettosi delle regole per cui il sorpasso su linea continua è la norma.
Il parco macchine circolante è formato da un 50% di macchine moderne non grosse (tranne i taxi) un 25% di macchine vecchie (anni 80) ed un 25% di rottami vari (vecchie skoda, zvastava, lada ecc..)
Numerosi i pickup multi uso tra cui il fiorino che in Italia non avevo mai visto.
LE STRADE
Escludendo le autostrade che non conosco, le strade normali sono di due tipi:
- quelle decenti, con segnaletica orizzontale , guardrail ecc..
- quelle tipiche greche, senza segnaletica senza guardrail, strette ma asfaltate.
Attenzione alle carte stradali locali che segnalano in rosso tutte le strade asfaltata a prescindere dal tipo di strada.
Il fondo stradale non è al massimo, spesso i buchi vengono tappati con cemento e si tira avanti. I ponti e le gallerie sono rare nel Peloponneso, preparatevi a seguire le coste delle montagne in tutta la loro asperità.
Comunque, i greci, a Patrasso hanno già gettato i piloni del ponte con il continente, cosa che i sicilini stanno ancora aspettando.
SEGNALETICA STRADALE
Dovrebbe essere fatta sempre con i due alfabeti. Purtroppo questo è vero solo per i cartelli di una certa importanza. Conviene fermarsi sotto il cartello stradale e cercare di decifrarlo. Molto utile in questo caso sono le cartine stradali locali (scala 200.000 o 250.000) che riportano i nomi con entrambi gli alfabeti.
Come in Italia le autostrade sono segnalate in verde e le statali in azzurro.
CARICHI E SCARICHI CAMPER
Per il carico acqua non c'è problema, non esiste paesino che non abbia una fontana con la canna già pronta, basta cercare. Facile trovare l'acqua sui moli in riva al mare. Potrei dire che nel PELOPONNESO l'acqua spesso si spreca.
Per le acque grigie e nere, non esistono posti attrezzati, a volte nemmeno nei campeggi che comunque in gennaio sono quasi tutti chiusi.
Chi ha lo scarico a cassetta (17 lt) è più fortunato in quanto sui moli spesso ci sono i gabinetti pubblici su cui operare.
Chi ha lo scarico fisso non può far altro che scaricare tutti i giorni senza usare liquidi e carta igenica (che cambia strada) nel senso che la fa e la scarica in opportuni posti come fanno i nostri amatissimi cagnolini.
DIVIETI E SOSTE
In qualche molo, o in qualche lungomare si trovano cartelli vecchio stile (avranno 10 anni) che vietano il campeggio in genere.
D'inverno non sono rispettati, d'estate non lo so.
I consigli che do io sono i seguenti:
- non sempre è bene unirsi ad altri camper quando ci si ferma in città, sembra un assembramento, si nota, e possono venire i vigili.
- E' utile unirsi ad altri camper nei luoghi isolati, lungo le spiagge o nelle pinete.
- Le soste lungo i moli, dove ci sono barche oppure nelle piazze dei piccoli paesi sono le più sicure e tranquille.
TRAGHETTI INTERNI
Attenzione che d'inverno i traghetti interni cambiano, alcune linee vengono interrotte e scali cambiati, Internet non mi è stato di aiuto, spesso i siti non sono aggiornati.
L'unica è andare nei singoli porti e chiedere.
Per esempio il porto di NEAPOLIS d'inverno fino ad Aprile non fa servizio di navigazione ed io mi sono spostato a GITHIO
TRAGHETTO DALL' ITALIA
In inverno non si attua l’ opendeck da Trieste, Venezaia ed Ancona. Solo da Brindisi è possibile nei giorni dispari.
L’ultimo opendeck disponibile è il 29/12 con un prezzo A/R di 243 euro 2 persone e camper sotto i 6 mt.
Si tenga presente che un Venezia Brindisi con autostrada parziale mi è costato 120 euro si deve valutare bene le offerte da Venezia che sono:
Camper A/R 185 euro (>6mt 202)
Poltrona A/R 116 euro per 1 persona
Cabina doppia A/R 245 euro per 1 persona.
CLIMA INVERNALE
Il lato negativo del clima invernale è la piovosità. Almeno il 40% delle giornate il sole è saltuariamente coperto con qualche pioggia, più frequente di notte. In compenso il 60% di sole ti ripaga di tutto.
Come temperatura (sud Peloponneso) si va da un clima tipico di Ottobre-Novembre con 15°c ad un Maggio radioso a 25°c quando c’è il sole.
In questo momento (11 gennaio) in val padana, qui qualche giornata di pioggia c’è stat ma la temperatura notturna non è mai scesa sotto i 13°c.
27/12 VENERDI Km 243 dal FRIULI a RAVENNA
Partenza dal Friuli nel pomeriggio con tempo uggioso. Si passa per Mestre per prendere la Romea ed arrivati a Classe, dopo Ravenna, ci si ferma nel parcheggio della basilica per mangiare e dormire.
Partiti da Classe si procede in statale che risulta scorrevole fino a dopo Rimini. A Riccione si è costretti ad entrare in A14 a causa del traffico fino a Termoli dove usciamo per fare la spesa a Lesina.Rientramo subito in A14 fino a Bari per poi prendere la superstrada per Brindisi. Alle 20.00 ci fermiamo a Torre Canne proprio sul porto vicino al faro. Torre Canne d’inverno è abitata da una cinquantina di persone ( in parte pescatori) però al sabato e alla domenica si anima a causa dei quattro buoni ristoranti. Si dorme sul molo col rumore della risacca al fianco.Per chi dovesse scegliere tra una partenza in nave da Venezia o da Trieste ed una partenza alternativa da Brindisi vi avviso che ho speso 120 euro tra autostrada (parziale) e carburante (con camper a GPL) per un totale di 1000 Km
Sveglia a Torrre Canne con il sole e con il caldo che mi ero dimenticato, con almeno 3 pescatori che vendono polipi freschi. Si parte subito per Brindisi sperando di poter fare il biglietto per la nave che parte questa sera alle 19.00 che è l’unica che fa Opendech ma che è anche l’ultima dell’anno (partono solo nei giorni dispari escluso il 31 e nel 2003 aumentano i prezzi).In circonvallazione di Brindisi seguo la freccia per INBARCO COSTA MORENA e mi fermo alla prima biglietteria che trovo e che tratta la linea MED LINK LINES . Trovo il posto Opendeck e faccio il biglietto, camper e due persone A/R 243 euro per questa sera alle 19.00 nave MARIA G. Mi avvisano che la nave trasporta animali, speriamo di non trovarci vicino ad un camion di maiali.Visitiamo Brindisi, che è cambiata in meglio, sopra ttutto il vecchio centro che ora è tutto zona verde. Alle 17.00 ci imbarchiamo su una grossa nave, solo 4 camion, 4 camper ed una trentina di macchine; mezza nave è vuota.
Arrivo a PATRASSO alle 9.00 . Notte tranquilla per quanto riguarda il mare. Scesi a PATRASSO, subito a destra del molo (gate 1) c’è un ampio parking in fase di costruzione e ci fermiamo per fare il rito della colazione mattuttina che non consiste in pane burro e marmellata ma in sciroppo per la tosse, betabloccante per me, diuretico per la moglie una aspirina ed una piccola purga per il cambio dell’aria e per la lunga guida di ieri. Facciamo un piccolo giro per la citta e per famigliarizzare con l’ambiente. Strade strette , traffico intenso ma non molto disordinato. Il livello economico valutato sulle macchine in circolazione, sugli ambienti pubblici e sui fabbricati, è abbastanza basso se aggiungi un pò di disordine innato capisci perchè la periferia risulta così trascurata. Una certa difficoltà la si incontra con i cartelli stradali scritti in alfabeto locale. Ci vuole memoria visiva per confrontarli con i nomi della carta geografica.Si decide di non prendere l’autostrada e , con difficoltà, si localizza la statale che costeggia il mare passando per tutti i paesi.Dopo 5 Km siamo scesi subito in riva al mare a RIO per vedere da vicino i piloni del futuro ponte che collegherà il PELOPONNESO al continente. Si continua per la statale vecchia, verso CORINTO e ogni tanto si scende a mare: a PSATHOPIRGOS per mangiare, a EGIO per fare spese, a DIAKOFTO per cercare un punto sosta non trovato, poi a DERVENI dove poi ci siamo fermati per mangiare e dormire.Finito il paese DERVENI, in riva al mare, c’è un parcheggio illuminato ed asfaltato che nessuno usa.Lungo questi 60 Km ho trovato più di 3 fontane accessibili sui piccoli centri abitati.
Oggi mare calmo e cielo sereno. Abbiamo fatto il giro del paese DERVENI che era in festa. C’era la banda, abbiamo bevuto un caffè non buono, c’era anche la pescheria con orate a 8 euro e sardine a 4. La verdura è più cara che in Italia, costano meno solo le arance che qui abbondano. Proseguiamo verso est passando per XILOKASTRON un pò caotico, KIATO, fino a KORINTHO dove andiamo a vedere lo stretto.Io lo avevo visto nel ‘65, quando esistevano solo 2 ponti, ora passa pure l’autostrada. Interessante, alla fine dello stretto, lato sud, il ponte rasente l’acqua che si immerge quando passano le navi. Vicino al ponte vecchio cvi sono numerosi piazzali ampi per parcheggio. Procediamo verso sud per trovare un campeggio o almeno un posto animato per passare la fine dell’anno. Campeggi niente da fare, tutti chiusi. A NEA EPIDAUROS mare, cvi sono gli spazi per parcheggiare ma nessun locale.
Procediamo per PAL. EPIDAUROS dove, seguendo la indicazione PARK al PORTO troviamo una ottima sistemazione sul molo a due passi da almeno 4 ristoranti.In uno di questi andiamo a pranzare fino a mezzanotte, scambiandoci gli auguri con i pochi clienti che c’erano (16 euro in due).Rientrati in camper ci siamo accorti dell’ora anticipata per cui abbiamo privatamente rifesteggiato con una delle bottiglie di Prosecco che avevo in “cantina”.
1/1/2003 MERCOLEDI Km 82 da PAL.EPIDAUROS a GALATAS
Dormito bene, niente botti, poco movimento. Probabilmente il minor consumismo greco rende tutti parsimoniosi. Anche la TV non ha dato (nei due canali disponibili) grande risalto all’evento come in Italia. Ci si muove tardi per andare a visitare la parte archeologica di EPIDAURO, all’interno, verso LIGOURIO. Nel parcheggio, ampio e con acqua, troviamo altri italiani tra cui un camper, che sconsolati, ci avvisano che gli scavi oggi sono chiusi. Ci fermiamo comunque per mangiare, fare acqua ed un giretto a piedi.Si decide per un ritorno al mare verso sud-est con obiettivo POROS. Usiamo una strada di montagna, tutta curve (normale) e passiamo dei mini paesi: ADAMI, TRAHIA (dove ho bevuto un caffe alla turca), AGIA ELEMI, ANO FANARI, DRIOPI da cui, in quota 300 mt, hai una favolosa visuale della baia con tutte le isole.Tutti i paesi accennati non hanno più di 100 anime ed è proprio in questi paesi che merita andare a comperare il latte, le uova, il formaggio e bere un caffè. Certo bisogna chiudere un occhio su quelle che sono le nostre drastiche regole igeniche.Scesi a mare si passa KALLONI e la laguna di METAMORFOSI dove ci siamo fermati ad osservare uccelli vari, tra cui numerosi cigni.Tralasciata la isola-penisola METHANA puntiamo su GALATAS che è di fronte a POROS.Ottimo il porto di GALATAS sia per dormire che come parcheggio. Ormai fa buio per cui decidiamo di traghettare domani. La vista è molto bella perchè POROS città dista circa 100 mt in fronte al porto ed è tutta illuminata.
2/1/2003 GIOVEDI Km 106 da GALATAS a LIGOURIO
Giornata grigia, ha piovuto durante la notte, si decide di lasciare il camper sul molo e traghettare con la barca per visitare POROS (traghetto a/r 1 euro). POROS è una città piccola posta su una collina-promontorio con alcune belle chiese tutto un sali scendi con gradini.Verso le 11 partiamo verso sud per ERMIONI e lungo la costa, a METHOI ci fermiamo per cucinare i gamberetti grossi comperati a POROS a 5 euro/Kg mentre le sardine erano a 4.Si continua per ERMIONI fino a KRANIDI. Qui decidiamo di ritornare a EPIDAURO per vedere il vecchio teatro. Si risale per DIDIMA fino a LGOURIO dove ci fermiamo per mangiare e dormire in un piazzale deposito per camion e corriere.Il parcheggio degli scavi archeologici era troppo buio ed isolato.
Due parole sulle strade. Fate attenzione alle carte geografiche comperate sul posto. Queste segnalano tutte le strade uguali con un bel tratto rosso. In pratica ci sono notevoli differenze tra strada e strada, sono tutte asfaltate ma per esempio, oggi ho guidato tutto il giorno su strade strette, senza segnalitica orizzontale, senza gardrail, con due grossi guadi carichi d’acqua (aveva piovuto) e so che questo tipo di guida a qualcuno non piace. Daltro canto sono queste le strade che ti portano più vicino alla realtà del paese che stai visitando.
3/1/2003 VENERDI Km 74 da LIGOURIO a NAFPLIO
Al mattino visita al sito archeologico di EPIDAURO. Al di la del teatro, che risulta ben tenuto, è un sito difficile da capire in quanto non è rimasto in piedi nulla. Consiglio quindi, una volta entrati, di visitare prima il museo dove ci sono le ricostruzioni per poi visitare il sito (biglietto 6 euro). Opere di ricostruzione sono in corso ma penso che ci sia lavoro per un paio di generazioni. Fantastica la acustica del teatro, provate andare al centro e parlare sottovoce. Partenza verso ovest per NAFPLIO.A metà strada tra LIGOURIO e NAFPLIO deviazione verso sud (direzione KANDIA). A KANDIA scendiamo per visitare la costa verso IRON (zona balneare, comoda per camper ma non invitante). Ritorniamo a KANDIA per superarla ed andare fino al porto di TOLO, bello con bei spazi; qui mangiamo. Qui ho conosciuto un giovane di Milano, trasferito qui con moglie e suocera da 8 anni per fare il ristoratore. Mi ha parlato di un continuo calo del turismo e di una trasandatezza ambientale dei locali per cui ha deciso un rientro in patria per il prossimo anno. Eppure tutto il golfo è bello.Lasciamo TOLO per andare a NAFPLIO passando per ASINI prima, e ARIA poi, due piccoli paesi in uno dei quali abbiamo trovato un discount L’iDL (non era comunque il primo). Curiosamente il 50% degli articoli sono tedeschi, il 25% italiani tra cui pasta, olio di oliva (molto curioso), la famosa acqua minerale Guizza con etichetta greca, altro 25% prodotti locali.Arrivati a NAFPLIO è ormai buio per cui fatto un giro sul lungomare ci piazziamo su un grande parcheggio proprio in faccia all’isoletta BURZI con il suo castello veneziano.
4/1/2003 SABATO Km 124 da NAFPLIO a LEONIDA
NAFPLIO, che era la vecchia capitale della grecia prima di ATENE, è una gran bella città. Turistica, senza dubbio, ma con una impronta originale, bella la piazza dove troneggia un palazzo veneziano. Assomiglia molto a quelle città veneto-croate della costa dalmata.In prima periferia troviamo il mercato orto-frutta vestiario e pesce.Vestiario caro e di qualità scadente, orto-frutta solo prodotto locale a prezzo inferiore dei Market ma qualità migliore (pomodori buoni 0.6 euro, patate 0.4, verdure varie 0.8), Pesce solo di giornata misto e di taglia piccola, troviamo una specie di sardine, taglia grossa, chiamate FRISSE (con striscia gialla orizzontale) a 2 euro e ne comperiamo un kilo (le alici piccoline erano a 2 euro).Si riparte per MYCENE dove visitiamo il sito archeologico. Come ad EPIDAURO poche sono le strutture integre per cui si deve lavorare molto di fantasia. I 6 euro di ingresso sono dovuti perchè non si può fare un viaggio in grecia senza vedere certe cose.Ritorniamo a NAFPLIO zona ovest per affrontare il mare della seconda penisola del PELOPONNESO.Ovviamente, visto il mare ci siamo fermati per cucinare il kilo di pesce comperato. C’è il sole, bella giornata, in camper in riva al mare sono 28 gradi. Mangiamo all’aperto con tavolino e sedie come fosse estate. Ci avviamo verso sud lungo la costa per ATROS fino a LEONIDI. La costa è molto bella ci sono spesso parcheggi con bella vista sul mare, alcuni con acqua. Purtroppo fa gia buio ed allora ci fermiamo in riva al mare ed allora ci fermiamo in riva al marea pochi Km da LEONIDI. Penso di essere a TYROS, un lungomare con case di almeno un Km che finisce con un piccolo molo ed un campo giochi per bimbi. Ci sono barche in secca e ci infiliamo tra le barche. C’è pure una canna kilometrica per l’acqua a cui penseremo l’indomani. Purtroppo viaggiare d’inverno implica partire presto (alle 8.00) e fermarsi presto (alle 17.00)
5/1/2003 DOMENICA Km 117 da LEONIDA a PLITRA
Oggi è domenica ma tutti i piccoli negozi sono aperti per cui la moglie ha già fatto la sua prima spesa mentre io facevo acqua con la canna piena di buchi. ha comperato un paio di scarpe-mocassino fatte a mano in un negozietto gestito da due persone molto anziane che vende di tutto. A pagamento avvenuto ci hanno omaggiato di un sacchetto di arance ed uno di limoni. A questo punto da LEONIDI non si può costeggiare verso sud perchè c’è un gruppo montuoso (MADARA) a strapiombo sul mare. Decidiamo di attraversare la penisola per costeggiarla dal lato ovest fino a NEAPOLIS.L’itinerario per l’ attraverasamento è il seguente: LEONIDI, MONTE ELONIS, KOSMAS, GERAKI, SKALA, ELOS, KATO, ELEA mare.L’avventura inizia subito con l’attraversamento di LEONIDI le cui strade, tra casa e casa variano da 2.50 a 3.00 metri. Dopo di che si segue un fiume (DAFNON) su una vallata brulla fino a quota 1000 mt (MONTE ELONIS). Ci fermiamo per visitare la chiesa a KOSMAS circa 1100 mt che è all’apice del passo.Scendiamo lungo tutta la vallata piena di olivi e superiamo il bivio per SPARTA per scendere a SKALA poi ELOS poi KATO ed arriviamo al mare.La strada è tutta asfaltata molti sali e scendi e molte curve; strettoie a LEONIDI e a KOSMAS ed in quasi tutti i paesi che si passano. Fermi per mangiare poco prima di ELEA in riva al mare poi tutti a letto. Tra mal di gola e tosse non siamo messi bene e siamo stanchi. L’ obiettivo è NEAPOLIS ma ci arriveremo domani. Ho letto in un articolo-internet di un camperista che ha trovato un buon posto a PLITRA subito dopo ASOPOS in riva al mare. Si tratta di un porticciolo riparato turistico solo in parte e decidiamo di fermarci vicino al molo, dietro il parco giochi per bimbi. Se però arrivate con la luce, giunti al molo, procedete a destra verso quelle due case in mezzo all’acqua e troverete una piccola darsena con ampi spazi per parcheggio.
6/1/2003 LUNEDI Km da PLITRA a NEAPOLIS
Si prosegue lungo la costa per raggiungere NEAPOLIS. Dopo alcuni Km si trova su di un promontorio, la classica chiesetta bianco celeste a picco sul mare. Si passa il paese ELIKA e arrivati a S.APOSTOLI deviamo verso il mare fino all’approdo per ELAFONISOS (piccola isola) dove mangiamo sul molo e troviamo una delle poche spiagge di sabbia. Si decide di non traghettare (15 euro per campe e 2 persone) ma se fosse estate lo farei. Proseguiamo per NEAPOLIS convinti di poter traghettare per l’isola di KITHIRA invece, d’inverno, i traghetti sono fermi.NEAPOLIS è una città piccola per cui ci fermiamo proprio vicino al molo da cui dovrebbero partire le navi. In un bar mi hanno detto che per andare a KITHIRA bisogna partire da GITHIO quindi rimandiamo di alcuni giorni l’idea di andare in quella isola. Nei bar del porto vendono le gambe di polpo (tentacoli) fatte alla brace, strano il fatto che prima di passarle alla brace, le stendono ad asciugare su un bastone tra due sedie. Polipi alla brace diventano duri, ed io non ho più i denti di 20 anni fa, per cui preferisco i morbidi polipi lessi alla portoghese. Il vino comunque è buono.½ vino ed un piatto di polipi 5.5 euro. Nei bar dove sono andato trasmettono i risultati del campionato di calcio italiano perchè qui non c’è un vero campionato e quindi giocano al totocalcio sulla base dei risultati di partite europee.
7/1/2003 MARTEDI Km 94 da NEAPOLI a MONENVASIA
Si parte al mattino con obiettivo GITHIO ma per non fare la stessa strada ci buttiamo sulla cvosta a est verso NOMENVASIA.Se siete da queste parti merita fare una deviazione.Ripercorriamo la strada verso nord fino a DEMONIA ed attraversiamo la montagna via TALANDRA, AGIOS DIMITROS, VELIES per poi scendere lungo il mare a NOMENVASIA.Si tratta di una cittadella fortificata costruita su di una isoal collegata da una parte alla terra ferma molto simile a M. SAN MICHEL in Francia.
Questo forte, ha al suo interno una piccola citta (solo per pedoni) con almeno tre chiese ed un centinaio di case che sono state, da prima totalmente disabitate, e che ora stanno riprendendo vita come alberghi, ristoranti, negozietti e appartamenti. I trasporti all’interno si fanno con un mulo o con il carretto a mano.Di questa fortezza non avevo letto articoli e per essere sincero volevo visitarla solo ed unicamente per il significato del suo nome (=MALVASIA) vino nero (e non bianco) prodotto proprio in questa zona.Prima di passare il ponte per andare alla rocca sia a destra che a sinistra ci sono ampi parcheggi, anche per dormire.Dopo aver mangiato al molo si decide che è tardi per nadare a GITHIO allora decidiamo di andare ulteriormente a sud lungo la costa est finchè la strada finisce.Si passano numerose anse che immagino d’estate siano ottimi posti da bagno . Si passa NOMIA, AGIOS STEFANOS, KASTELLA (con tentativo di lottizzazione incosta nopn riuscito) fino ad AGIOS FOKAS dove la strada finisce su una piccola isola con chiesetta e cimitero.La strada, pur tipicamente greca, non da problemi .All’imbrunire si ritorna a NOMENVASIA dove compero (in una macelleria) una bottiglia di malvasia scuro a 12.5 gradi (2.3 euro da 1.5 lt).Non male, siamo a meta e comincia a piacere.Ho notato tre venditori di pesce che domani bisognerà visitare prima di partire.
8/1/2003 MERCOLEDI Km 12 da NOMENVASIA a EPID. LIMERA
Ieri ho localizzato dei buoni posti a sud di NOMENVASIA oggi ne ho trovato di migliori a pochi Km a nord.
Il primo andando a nord lungo al mare a 5 Km si trova il bivio PORI BEACH. Trattasi di un lungo mare di 1 Km ottimo per bagnio e sosta. Un posto migliore invece è un po più a nord , altri 5 Km, lasciare la statale per seguire le indicazioni EPIDAUROS LIMERA e AGIOS IOANNIS. Prima di A. IOANNIS a destra per EPIDAUROS LIMERA si arriva in una pineta a mare riparata dal vento e con sorpresa trovo altri 5 camper che ben rappresentano l’europa.Gli svedesi stanno prendendo il sole in costume, ci proviamo anche noi.Con il nostro anglo-italo-svedese siamo riusciti a capire che la coppia svedese (70 circa) è giunta in Grecia in Novembre e prevede di lasciarla in Aprile. Ho saputo che il precedente anno hanno svernato in Marocco e per il 2003 prevedono la Sicilia.Troppo bello il posto per cui rimandiamo a domani l’obbiettivo GITHIO.
PER CHI USA GPL
Laconia GAS GPL bombole e GPL pompa attacco italiano bivio tra AGIOS IOANNIS ed EPIDAUROS
LIMERA in zona NOMENVASIA prezzi al litro circa 0.50 euro. Si nota bene dalla strada come deposito
di bombole, la pompa non si vede ma è sul retro
9/1/2003 GIOVEDI Km 75 da EPID. LIMERA a GITHIO
Oggi si decide seriamente di andare a GITHIO. Torniamo indietro verso AGIO JOANNIS per riprendere la statale per SPARTI. Al bivio trovo un deposito bombole GPL che fa anche gas per auto così ne approffitto.
Passo per SIKEA e MOLAI e VLAHIOTI e SKALA.
Già si vede il mare e cerchiamo un porticciolo per mangiare.
Ci sono due tre posti validi, un porticciolo con barche e chiesa, un lungomare con nave arenata, una zona balneare turistica dove noi ci fermiamo. Basta prendere le laterali asfaltate verso il mare e vanno tutte bene. Arrivati a GITHIO ci fermiamo in differenti posti prima per fare acqua al molo, poi per visitare l’isola del faro, infine ritorniamo all’ingresso del paese dove c’è uno slargo con camion e con camper italiano da Belluno con i quali passiamo la serata scambiandoci esperienze e giocando a carte. Anche loro sono qui per svernare (da Novembre a Marzo). All’ agenzia marittima , vicino al molo , ho ricevuto le informazioni che volevo per andare a KITHIRA o altrove:
GITHIO - KRETA 115 e camper 38 e per 2 persone solo andata
GITHIO - KITHIRA 40 e camper 18 e per 2 persone solo andata
linea ANEN LINES
10/1/2003 VENERDI Km 0 da GITHIO a GITHIO
Mattinata da mercato, fatta un pò di spesa e quattro chiacchere con i nostri vicini di Belluno. I mercati presentano sempre i soliti pomodori (buoni a 0.8 euro) e patate (0.4 euro) verze carote spinaci e insalata. Sempre comunque produzione locale. Uova, galline e formaggio FETA che però non abbiamo avuto il coraggio di comperare (3.5-4.0 euro/Kg) perchè l’ambiente era un pò troppo sporco. C’erano 3-4 banchi di vestiario i cui prezzi (nonostante siano trattabili) sono sempre più cari dei nostri mercati settimanali. GITHIO d’inverno, non è così brutta come la descrivono certi camperistiche che sono venuti qui in estate, è un paese disordinato con un pò di immondizie qua e la, ma nella norma come molti altri paesei del peloponneso. Di comune accordo abbiamo deciso che spendere 116 euro a/r per visitare KITHIRA forse vale la pena (306 euro a/r per CRETA sono troppi per noi) per cui decidiamo di passare una settimana a KITHIRA. Non partiamo oggi perchè a partire alle 7 di sera col buio non mi piace. Decidiamo per domani (ore 15,00) oppure domenica (pre 14.00). Alla sera grande chiaccherata e partita di scala quaranta con i bellunesi.
11/1/2003 SABATO Km 35 da GITHIO a GITHIO
Giornata di riposo sempre a GITHIO.
Tra il pescato di questa mattina al porto c’erano delle orate (8 euro/Kg) per cui oggi pesce.
Ci siamo spostati un paio di Km in riva al mare per cucinare all’aperto. Stiamo mangiando e vediamo partire la nave per KITHIRA. Abbiamo cambiato posto per dormire perchè sono venuti i vigili a dirci che ci sono i camping poco più a sud.
12....16/1/2993 Km .... a KITHIRA
Sei giorni passati sull’isola KITHIRA. vedi documento separato KITHIRA.DOC
18/1/2003 Km 100 da GITHIO a GEROLIMENAS
Si parte da GITHIO e ci si ferma per la colazione lungo il litorale, 2 Km, bello e pulito, la spiaggia che fiancheggia il mare è in fase di costruzione, parzialmente asfaltata e molto larga, dal lato interno ci sono case private e qualche pensione. Siamo soli, qualche casa abitata; qui d’estate sarà pieno essendo molto vicino a GITHIO. Procediamo lungo la costa est verso sud. Passati i due campeggi, MELTENI chiuso, poi GITHIO BAY ed il MANI BEACH aperti, si gira attorno alla montagna con il castello in cima e prendiamo per SKOUTARI (non per AREOPOLI). Da SKOUTARI parte una strada nuova (non segnata sulle carte) che va a KOTRONAS.
SKOUTARI è caratteristico, strade strette, ma VOTRONAS è più bello.Procediamo sempre verso sud per FLOMOHORI, DRIMOS e NIFI.
L'architettura di questi tre paesi e dei successivi abbarbicati sulla montagna è molto particolare, le case sono in sasso a vista, di forma quadrangolare simili a torri quadrate. A KOKKALA ci fermiamo per fare la spesa presso un ambulante e notiamo una taverna dove si mangia pesce.
Calamari fritti, patate fritte, 8 gamberoni, insalata greca e 1/2 vino tutto per 17.5 euro.
Si procede per LAGIA fino ad ALIKA crocevia di chi va a nord o a sud della costa ovest.
E' presto per cui procedo a sud per visitare VATHIA (sembra un villaggio medioevale) e poi fino alla punta estrema MIANES, PALIROS, MARMARIA e PORTO KAGIO.
I posti sono tutti belli, ci sono anse e porticcioli meravigliosi. E' troppo ventilato per dormire per cui torniamo verso nord fino ad ALIKA e procediamo pochi Km sempre a ovest per fermarsi a dormire nel posto di GEROLIMENAS in mezzo alle barche messe in secca.
Per chi volesse fermarsi sulla cima del promontorio a dormire i posti sono pochi essendo tutte scogliere e sono:
1.- a MARMARIA alla fine della strada c'è una piazzetta
2.- a PORTO KAGIO alla fine della strada sterrata c'è un paio di rientranze
3.- a MIANES si deve chiedere alla taverna (abitata anche se chiusa) perchè è impossibile scendere sul piazzale. Comunque questa punta merita soprattutto per chi ha un gommone ed a questi consiglio la sosta a PORTO KAGIO
19/1/2003 DOMENICA Km 111 da GEROLIMENAS a KITRIES ( a sud di KALAMATA)
GEROLIMENAS offre più posti di sosta. Avviamente questo si nota al mattino con la luce.
Si continua l'ascesa a nord lungo la costa ovest del MANI. L'architettura della case rimane pressoche uguale, sa molto da medioevo.
Ci fermiamo a PIRGOS DIROU per la visita alle grotte. Si paga 12 euro ma si gode anche di un ottimo parcheggio in riva al mare.
La visita alle grotte si attua in barca e questa è la caratteristica che le differenzia dalle altre. Si tratta di un giro di 40 m' tra stalattiti che sfiorano la testa.
Vista l'ora ed il prezzo pagato ci fermiamo a mangiare nel parcheggio delle grotte.
Nel pomeriggio procediamo verso nord per AREOPOLI che merita una sosta con parcheggio in piazza.
Sempre lungo la costa ovest troviamo interessanti AGIOS DIMITROS ed AGIOS NIKOLAOS che formano un bel lungomare. Lo stesso vale per STOUPA dopo 3 Km e per KARDAMILI dopo 5 Km.
Continuiamo sempre a nord ed al bivio per KALAMATA scegliamo di scendere a mare per KITRIES dove ci fermiamo per dormire.
20/1/2003 Km 36 da KITRIES (KALAMATA) a BOUKA (MESSINI)
Bella giornata, si procede lungo la costa da KITRIES per AVIA ad AGRILIA fino a KALAMATA. E' un continuo lungomare probabilmente spiaggia dei locali in estate.
Al porto di KALAMATA, ore 10, arrivano i piccoli pescherecci che attrezzati di bilancia, cominciano a vendere direttamente il pesce, come succede in Croazia. Abbiamo comperato un tonno da un kilo per 7 euro.
Non troviamo un buon posto per cucinare il pesce a KALAMATA (pur avendo ampi posti di parcheggio al molo, è sempre una città), ci spostiamo verso MESSINI, passiamo l'aereoporto e prima di entrare in città seguiamo la freccia per BOUKA mare dove troviamo una zona balneare estiva, ovviamente deserta, con fontana e con servizi ed altri 5 camper che stazionano(nessun italiano).
Niente di meglio per quocere il pesce alla piastra.
Troppo bello e comodo per andare via, per cui decidiamo di fermarci anche la notte.
21/1/2003 MARTEDI Km 21 da BOUKA a BOUKA (MESSINI)
Oggi giornata di riposo e si va in città a pranzare fuori perchè oggi è il mio compleanno.
Trattoria in piazza a MESSINI, vicino alla stazione delle corriere, in due 14 euro.
Visita ai vari negozi della città che trattano tutti attrezzature per la raccolta delle olive e per il mantenimento dell'olio.
In alcuni negozi, (c'è anche il L'iDL) vendono confezioni di FETA (formaggio tipico) sigillato in bidoni di latta con la sua acqua, da 4 Kg per 20 euro.
22/1/2003 MERCOLEDI Km 33 da BOUKA (MESSINI) a AGIOS ANDREAS
Partenza da MESSINI per il sud della prima penisola del PELOPONNESO lato est. Passiamo una zona costiera balneare con molti campeggi estivi chiusi. Ci fermiamo dopo pochi Km a PETALIDI.
Ci sono ampi parcheggi in riva al mare (sulla piazza) oppure più avanti sul molo.
Molti negozi per fare la spesa e più di qualche trattoria dove si può mangiare con poco.
Dopo aver mangiato procediamo ancora per una ventina di Km ma piove allora di decide di fermarsi ad AGIOS ANDREAS, circa 10 Km a nord da KORONI. E' un porto con il molo in costruzione, acqua ed un camper svedese che staziona aspettando il sole di domani.
Parlo col svedese: è qui in grecia da Novembre, sono anziani e vengono da GAVLE (200 Km nord di Stoccolma). Quando vedo questi camperisti che affrontano viaggi del genere e stanno lontani mesi da casa, penso a certi colleghi camperisti che usano il camper solo per andare ai raduni. E non crediate che questi svernatori abbiano dei gran camper.
23/1/2003 GIOVEDI Km 12 da AGIOS ANDREAS a KORONI
Da AGIOS ANDREAS, dopo aver fatto acqua, ci spostiamo a sud per circa 10 Km e ci fermiamo a KORONI, paese bellino, vivo, e con un bel porticciolo adatto al parcheggio.
Nella parte vecchia del paese c'è un localino dove ci fermiamo a mangiare suvlachi e giros con patatine e 1/2 vino per 13 euro (mancia compresa).
Il porto è sovrastato da una fortezza che visitiamo nel pomeriggio, è vasta ed in una posizione dominante. Attualmente adibita a convento e cimitero. Decidiamo di dormire qui.
24/1/2003 VENERDI Km 52 da KORONI a PILOS
Da KORONI scendiamo in punta al promontorio a VASILITSI poi attraverso le montagne (in cima a 400 mt, c'è un convento con fontana), ed arriviamo a FINIKOUNDA, paesino piazzato su una bella baia.
Da FINIKOUNDA a METHONI c'è una nuova e bella strada che costeggia il mare passando per numerose baie dove merita fermarsi.
Ho notato, in alcuni ingressi alle baie, le sbarre anticamper, è la prima volta che le noto.
Giunti a METHONI, spesa al Market dove trovo un camper tedesco, poi subito al castello fortezza nel cui parcheggio, piccolino, mangiamo per poi visitare la fortezza.
La fortezza è enorme, visita 8.00-13.00 gratis d'inverno. Peccato non avere documentazione in merito, la planimetria è complessa e piena di camminamenti. Ho fotografato ben tre bassorilievi con il leone di S. Marco di Venezia.
Altri 10 Km e arriviamo a PILOS.
Ormai è buio e ci fermiamo a mangiare e dormire al molo. Dei camperisti ci avevano avvisato ch e al molo vengono i vigili per farti spostare però incontro altri camnperisti , tra cui l'amico di Belluno, che sono lì da più giorni e non è successo nulla. PILOS deve essere bella, per quanto ho visto al buio entrando.
25/1/2003 SABATO Km 0 da PILOS a PILOS
Oggi piove bene quindi staremo fermi in attesa del bel tempo.
Pranzo in ristorante a base di pesce 19 euro in due.
Passeggiata per il centro e rientro in camper che staziona sempre nel grande molo. Esistono altri posti per sostare sul lato destro del porto dove ci sono le barche tirate in secco ma non sono illuminati.
26/1/2003 DOMUNICA Km 31 da PILOS a PILOS
Sempre fermi a PILOS in attesa del bel tempo. Per mangiare si è fatto un piccolo giro della laguna a nord anche per controllare eventuali campeggi aperti.
Ce ne sono due molto belli il NAVARRINO a GIALOVA (5 Km a nord) aperto e con camper, ed l' ERODIOS sulla penisola in laguna chiuso per lavori in corso
27/1/2003 LUNEDI Km 78 da PILOS a GIALOVA
Visto il buono ed abbondante pesce in vendita, ne facciamo scorta e ci ritiriamo in campeggio NAVARRINO visto ieri, in riva alla spiaggia con un ritornato sole. Un giorno di campeggio dopo 30 gg di girovagare ci voleva.
Campeggio in veste invernale 10 euro/g però chi sosta più giorni può trattare gli 8 euro, ci sono 2 camper e 2 roulotte.
28/1/2003 MARTEDI Km 63 da GIALOVA a KIPARISSIA
Si lascia il campeggio dopo aver pranzato con l'ultimo pesce rimasto. Si procede sempre lungo la costa verso nord.
A MARATHOPOLI (GARGAGLIANI a mare) c'è un buon porto per sostare, bellino da vedere. La stessa cosa si può dire di AGIO KIRIAKI.
Passati per FILIATRA che non è interessante, ci fermiamo a KIPARISSIA che, oltre ad evere un molo largo e comodo, ha almeno 3 Km di lungomare.
Ci fermiamo per visitare il paese, fare la spesa e poi decidiamo di dormire al molo. Il paese, che si sviluppa lungo la costa della montagna, sembra un presepio.
29/1/2003 MERCOLEDI Km da KIPARISSIA a ZAHARO
Partenza da KIPARISSIA verso nord. KIPARISSIA è capolinea di una linea ferroviaria per cui tra la strada ed il mare c'è sempre la ferrovia, quindi, se si vuole scendere a mare bisogna approffittare dei pochi passaggi a livello.
Il primo, a KALO NERO non male, il secondo a ELEA e la consiglio a tutti sia per il bel lungomare che per la pineta. Altri ingressi a amare interessanti sono a NEHORI, a KAKO e a VATOS.
Arrivatoi a ZAHARO che sembra un grosso paese di frontiera, ci fermiamo in una osteria dove battiamo tutti i record, 1/2 vino, giros su piatto, arrosto di maiale, patate per entrambi 10.7 euro.
E' un paese interessante per chi volesse svernare.
Poco più avanti (5 Km) sul lago KAIAFA ci sono le fonti termali. Bisogna andare sul lato del lago vicino alla montagna dove sgorgano le fonti di acqua sulfurea calde (35 gradi) che si distinguono subito per la puzza.
Sotto la montagna c'è uno stabilimento (vecchia struttura pubblica) usata solo d'estate e trovo altri 10 camper fermi nel piazzale da giorni per fare i bagni nella fonte sotto la roccia in una pozza profonda e larga almeno 10 mt.
Ovviamente anche noi facciamo il bagno sulla caverna con questa acqua calda e questo ci stimola a fermarci per la notte. C'è pure una fontana per fare acqua.
30/1/2003 GIOVEDI Km 76 da KAHARO (lago KAIAFA) a KATAKOLO
Inizio di giornata grigio e piovoso, questo non ci stimola a fare il bagno alla fonte pur non essendo freddo (fuori sono 15 gradi).
A KRESTENA ci fermiamo perchè c'è il mercato di quelli settimanali. Abbiamo comperato verdura (pomodori a 1 euro) e capretto coscia (7.5 euro Kg) e poi in un banchetto, sotto un ombrellone perchè pioveva, abbiamo mangiato tre spiedini (suvlaki) e 1/2 vino (alle 10 di mattino) per 4 euro. Gli spiedini, però, non erano come quelli fatti a macchina che vendono nelle macellerie, erano il doppio.
Si prosegue verso OLIMPIA per vedere i resti archeologici, che non sono un gran chè. Il museo era chiuso per restauro in previsione delle olimpiadi.
Puntiamo su PIRGOS che è una citta grossa con un bel viale centrale e bei negozi.
Ci spostiamo poi verso il mare a KATAKOLO che è una specie di penisola con porto e molo dove ci sono i servizi ed un ampio parcheggio.
Essendo inverno tutto sembra desolato però siamo in compagnia di un camper Inglese.
31/1/2003 VENERDI Km 146 da KATAKOLO a KALOGRIA (palude)
Al mattino presto (per noi 9.00) ci raggiunge un locale che avevo conosciuto la sera prima per portarci a casa sua per assaggiare e quindi comprare olio e vino. La casa è inerpicata sulla baia (60 gradini).
La casa va descritta: una unica stanza con tavolo, quattro sedie, un letto matrimoniale una televisione sulla credenza ed un caminetto: ai bordi non si stava in piedi tanto era angolato il tetto la cui trave centrale molto inclinata, era sostenuta al centro da un palo.
A lato però avevano 5 piccole costruzioni (sembravano garage) che affittano ai turisti (monostanza per 2 con servizi 20 euro/giono) molto puliti.
Il vino era buono e l'olio meglio ancora, era saporito però a 3.5 euro al litro mentre il vino era a 1.5 per cui ho preso 1 bottiglia di olio e 10 di vino.
Per andare a nord si ritorna a PIRGOS e si procede per la statale per PATRASSO. A VARTHOLOMIO si esce per visitare le terme di KILLINIS. Enorme la pineta e bello il mare, ma non c'è un cane.
Andiamo a KASTRO dove c'è un bel castello poi a killini porto.
Sempre verso nord si arriva a VARDA per andare alle terme di KOUNOUPELI. Qui la pineta è enorme e ben tenuta, penso si tratti di un parco naturale protetto.
Al mare troviamo anche altri camper.
Ritorniamo a VARDA per andare a METHOI e poi a KALOGRIA dove ci perdiamo in una palude piena di cigni e di gente che pesca (professionisti) nello stesso modo con cui si pescano le anguille a Comacchio.
Anche se in mezzo all'acqua, ci fermiamo per vedere la fauna all'alba.
1/2/2003 SABATO Km 84 da KALOGRIA palude a PATRASSO
KALOGRIA è una zona protetta, bella pineta, molte paludi con uccelli vari ed uscita a mare.
Purtroppo con la pioggia di questi giorni la palude è almeno un metro sopra il normale livello per cui spesso si viaggia a guado. Penso che d'estate offra molte possibilità ai camperisti.
Lasciato KALOGRIA giriamo per l'aereoporto militare ed andiamo fino alla fine del promontorio a AKR. ARAXOS costeggiando il lago KALOGRIA destinato all'allevamento di pesci ma frequentato da cigni ed aironi.
Ritorniamo indietro direzione PATRASSO per KATHO AHAIA.
A KATHO mangiamo su una osteria al solito costo di 13 euro e procediamo verso PATRASSO per trovare dove dormire.
2/2/2003 DOMENICA Km 0 da PATRASSO a BRINDISI
Fatto il checkin alle 10.00 del mattino e, poichè la nave parte alla sera, andiamo a visitare il castello di PATRASSO. Sono solo quattro mura in fase di ristrutturazione che comunque consentono di godere del panorama di tutta l'ansa del porto.
Nel pomeriggio visitiamo la città con calma che mi risulta molto più grande di quanto avevo previsto.
A PATRASSO c'è uno dei quattro CARREFOUR di origine francese.
Partenza in ritardo di 1 ora alle 20.00
3-4/2/2003 RIENTRO A CASA
Arrivo a Brindisi con la nave alle 11.00 con più di 2 ore di ritardo. Per chi fa Opendeck ricordatevi che se voi non la chiedete, non vi danno la corrente che invece è disponibile.
RIASSUNTO DELLE SPESE SUPPORTATE
Comprensive della visita a KITHIRA
Gior Km carb. mark dorm extra totale/g
27/12/2002 243 27.1 10.7 -- 14.0 47.7
28/12 682 58.1 14.5 -- 36.1 108.7
29/12 84 9.1 5.0 -- -- 14.1
30/12 101 20.0 0.3 -- -- 20.3
31/12 130 -- 22.2 -- 4.4 26.6
01/1/2003 82 20.0 -- -- -- 20.0
02/1 106 -- 4.5 -- 3.0 7.5
03/1 74 39.0 8.3 -- 12.0 59.3
04/1 124 -- 4.1 -- 12.0 16.1
05/1 117 -- 3.0 -- 7.0 10.0
06/1 56 35.0 5.5 -- -- 40.5
07/1 94 -- 9.2 -- -- 9.2
08/1 12 -- 0.7 -- 2.9 3.6
09/1 75 11.0 2.5 -- -- 13.5
10/1 0 -- 3.1 -- -- 3.1
11/1 36 -- 7.5 -- 17.0 24.5
12/1 46 20.0 3.0 -- 55.5 78.5
13/1 49 -- 15.6 -- -- 15.6
14/1 30 -- 7.1 -- -- 7.1
15/1 68 20.0 -- -- 6.0 26.0
16/1 47 -- 10.2 -- -- 10.2
17/1 6 -- 10.0 -- 54.6 64.6
18/1 100 37.0 24.0 -- -- 61.0
19/1 111 -- 2.0 -- 24.0 26.0
20/1 36 45.0 22.0 -- -- 67.0
21/1 21 -- 12.7 -- -- 12.7
22/1 33 -- 0.7 -- -- 9.7
23/1 12 -- 5.7 -- -- 5.7
24/1 52 -- 12.6 -- -- 12.6
25/1 0 -- 20.0 -- -- 20.0
26/1 31 -- -- -- -- --
27/1 7 -- 23.1 10.0 3.0 43.1
28/1 63 -- 21.0 -- 4.3 25.3
29/1 60 -- 19.0 -- 15.3 34.3
30/1 76 20.0 19.9 -- -- 39.9
31/1 148 20.0 19.5 -- -- 39.5
01/2 84 -- 27.1 -- -- 27.1
02/2 23 -- 14.8 -- -- 14.8
03/2 468 70.0 3.2 -- 10.7 83.9
04/2 400 51.0 1.8 -- -- 52.8
tot. 3630 42% 34% 1% 23% 1195.1
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